Fotografia

Tina Modotti - Leni Riefenstahl In mostra un'accurata selezione di opere fotografiche di Tina Modottiì, con stampe da negativo originale, la proiezione di un video sulla sua vita e sulla sua figura artistica oltre che preziosi documenti sulla sua carriera ed esistenza, e il video che rese Leni Riefenstahl famosa in tutto il mondo: Olympia - Apoteosi di Olimpia.

Sale Espositive Villa Filippini - Besana in Brianza
Dal 29 marzo al 20 aprile 2008
Orari di apertura: giovedì 18:00-22:00
sabato e domenica 10:00-12:30/15:00-18:00

Tina Modotti Artista poliedrica, prima operaia, poi attrice a Hollywood e fotografa nel Messico degli anni Venti, Tina Modotti nasce a Udine il 17 agosto 1896. Nel giugno 1913 lascia l'Italia per raggiungere il padre emigrato a San Francisco, e lì comincia a lavorare in una fabbrica tessile,. Successivamente, trasferitasi a Los Angeles con il marito, Tina lavora a Hollywood, interpretando alcuni film muti, ma la sua carriera di attrice si interrompe ben presto. Dopo la morte del marito va a vivere con Edward Weston a Città del Messico e insieme aprono uno studio di ritrattistica, entrando subito in contatto con i circoli artistici della capitale e con diversi esponenti radicali comunisti. Il 1927 segna l'inizio della fase più vivace del suo attivismo politico. In quel periodo numerosi giornali di sinistra pubblicano le sue fotografie. Donna dalla grande personalità, in poco tempo assume un ruolo da protagonista nella vita politica e culturale di quella che considera la sua patria adottiva. Nel 1936 è in Spagna, dove collabora con le Brigate Internazionali, ma non fotografa più. Nel 1939 farà ritorno in Messico, dove dopo solo tre anni troverà la morte in modo alquanto misterioso.

Leni Riefenstahl Figura di grandissimo rilievo e anticipatrice dell'estetismo moderno, ballerina, attrice, regista, fotografa, Leni Riefenstahl nasce a Berlino il 22 agosto 1902; inizia la sua carriera come ballerina, ma è costretta ad abbandonarla per una lesione al menisco. Diventa allora attrice ma presto passa alla regia e nel 1932 gira "Das blaue Licht", film che risente degli influssi dell'espressionismo tedesco. Nel 1933 le viene affidato il compito di realizzare un lungometraggio sul congresso di Norimberga del partito nazista, il cui titolo, scelto personalmente da Hitler, è "Il trionfo della volontà". Inizia così la sua carriera di regista per il regime.
La Riefenstahl ha sempre negato un coinvolgimento con il nazismo, ma non ha mai negato di provare ammirazione per il dittatore. Il Terzo Reich le offre tutti i mezzi materiali e tecnici per poter realizzare il famoso film sulle Olimpiadi di Berlino del 1936, filma tutte le gare che si tradurranno nella pellicola in due parti "Olimpia", che uscirà nel 1938 dopo ben 2 anni. Dal dopoguerra in poi la sua vita è stata dura. Imprigionata insieme ad alti ufficiali delle SS, ogni tribunale di guerra l'ha però assolta, credendo alle sue dichiarazioni di inconsapevole e totale dedizione alla pura arte cinematografica.